Egon Schiele PDF

Egon Schiele PDF

Pupillo di Gustav Klimt, Schiele è stato uno dei maggiori artisti figurativi del primo Novecento, nonché esponente assoluto del primo espressionismo egon Schiele PDF assieme ad Oskar Kokoschka. La vita di Egon Schiele è circondata da un’aura mistica: talento precoce, muore alla giovane età di 28 anni.


Cette précieuse petite collection de Carnets érotiques met en valeur toute la sensualité des dessins ou des tableaux les plus intimes ce Schiele. Souvent controversées & leur époque, certaines de ces œuvres restent provocantes encore aujourd’hui.

Il suo lavoro è noto per l’intensità espressiva, l’introspezione psicologica e la comunicazione del disagio interiore attraverso i suoi numerosi ritratti. Egon Schiele nasce nel 1890 in una stazione ferroviaria a Tulln, una cittadina nei pressi di Vienna. La città è, alla fine del XIX secolo, un crogiuolo di culture molto diverse tra loro e i movimenti indipendentisti ne minacciano la stabilità. Il clima sociale e la situazione politica appaiono un contesto ideale per la discussione dei temi fondamentali dell’esistenza umana. Mai, infatti, altrove ci si era occupati tanto profondamente della sessualità in letteratura, psicologia, pittura.

La sua infanzia viene presto offuscata dal progredire della malattia mentale del padre e dalla sua precoce morte, esperienza traumatica che segnerà profondamente tutta la sua pittura, dandogli un’immagine del mondo tetra e malinconica. 1905 la tutela di Egon viene assunta dal suo ricco padrino, lo zio Leopold Czinaczek, il quale, dopo aver tentato inutilmente di orientarlo verso una carriera nelle ferrovie, ne riconobbe il talento artistico. In quelle prime opere esposte il suo stile, abbandonate le rigide regole dell’accademia, è già espressionista: accanto a ritratti di amici e autoritratti, viene rappresentata la fisicità del corpo attraverso un’aggressiva distorsione figurativa. In questo modo la sessualità diventa ossessione erotica che, accanto al tema della solitudine angosciosa e inquieta, assume un’altissima tensione emotiva.

Schiele utilizza una linea tagliente e incisiva per esprimere la sua angoscia e per mostrare impietosamente il drammatico disfacimento fisico e morale. Il colore acquista un valore autonomo, non naturalistico, risultando particolarmente efficace nei moltissimi acquerelli e disegni di allucinata tensione. In molti trovarono troppo scioccanti i modi espliciti dei suoi lavori e ne denigrarono lo stile. L’artista del Neukunstgruppe è e deve necessariamente essere se stesso, deve essere un creatore, deve saper creare i propri fondamenti artistici, senza utilizzare tutto il patrimonio del passato e della tradizione. La mostra organizzata al Salon Pisko riscuote un notevole successo di pubblico: anche l’arciduca Francesco Ferdinando è tra i visitatori. Schiele mostra subito una passione per le figure femminili, soprattutto infantili.

Le modelle preferite di Schiele sono donne cui era unito da un profondo legame personale. Le raffigurazioni di bambini occupano un posto importante nell’opera di Schiele che trova i suoi modelli nei quartieri proletari. Frequentemente usa ospitare dei bambini nei suoi atelier e il suo interesse è rivolto particolarmente alle bambine che ritrae preferibilmente nude o semivestite, modelle alle soglie dell’adolescenza nei cui sguardi si percepiscono il timore del divenire adulte e l’incipiente risveglio della sessualità. Fra il 1910 e il 1911 Egon trascorre lunghi periodi nella città di Böhmisch Krumau, nella Boemia del sud, dove affronta temi quali la città, i bambini, e torna a dedicarsi al paesaggio.

Risalgono a questo periodo anche una serie di composizioni simboliche nelle quali prevale il tema della morte ed entusiasmato dalla lettura delle poesie di Rimbaud si dedica egli stesso alla poesia. Schiele e Wally decidono di lasciare Vienna per cercare ispirazione in campagna. Dapprima si stabiliscono nella piccola città boema di Krumau, la città natale della madre di Schiele, ma gli abitanti del posto li costringono dopo breve tempo alla partenza, disapprovando fortemente il loro stile di vita, perché non sono sposati. Egon Schiele, Quell’arancia è stata l’unica luce, 1912.

In mezzo al grigio sporco delle coperte un’arancia brillante che mi ha portato V è l’unica luce che risplenda in questo spazio. Schiele viene così rinchiuso in prigione per un breve periodo, con l’accusa di avere traviato la minorenne, di aver avuto rapporti con lei, nonché di averla rapita. Alla fine del processo, è ritenuto colpevole soltanto di aver esibito le sue opere, considerate pornografiche dall’autorità. Tuttavia i giorni trascorsi in cella si trasformano in un’esperienza traumatica e il processo si rivela pieno di rischi: in caso di condanna gli sarebbero toccati lunghi anni di segregazione. Devo vivere con i miei escrementi, respirarne l’esalazione velenosa e soffocante.

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